Strumenti Musicali per la Nuova Era

Suono e gravitazione

Un dispositivo innovativo creato al Politecnico di Zurigo ha dimostrato la capacità di manipolare piccole parti di oggetti, sia solidi che liquidi, senza la necessità di un contatto fisico. Sfruttando la pressione generata dalle onde sonore, questo dispositivo permette di modulare il campo di levitazione in modo temporale e spaziale, aprendo così la strada al trasporto e alla manipolazione simultanea di diversi oggetti. Questo innovativo approccio è stato descritto nelle pagine della rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” da Daniele Foresti e colleghi del dipartimento d’Ingegneria meccanica del Politecnico di Zurigo.

Il dispositivo è in grado di muovere gocce di leghe metalliche fuse, spostandole nello spazio così da mescolarle insieme. Altri esperimenti sono stati condotti in ambito biologico, mettendo in evidenza i vantaggi della levitazione nella trasfezione del DNA , ovvero l’introduzione di materiale genetico all’interno di cellule, evitando alcune problematiche che insorgono con le tecniche tradizionali.

Ma come funziona?

Semplificando di molto il processo, a “trattenere” l’oggetto in sospensione sarebbero le sacche di pressione acustica venutasi a creare all’interno del dispositivo. Per la precisione, la sospensione è dovuta alle onde stazionarie che si vengono a creare quando la distanza tra il generatore di onde sonore e la superficie riflettente è pari a un multiplo della metà della lunghezza d’onda utilizzata.

È senz’altro un conseguimento importante in ambito scientifico ma non la prima volta che la levitazione acustica entra nel nostro campo di coscienza, stando a quanto riportano diverse storie, leggende e aneddoti provenienti da diverse epoche e culture.

Tibet

Nel suo libro “The lost techniques” (traduzione dal titolo originale di Försvunnen Teknik), Henry Kjellson riporta l’esperienza del dr. Jale, il quale avrebbe assistito allo spostamento di enormi massi per mezzo di onde sonore, ad opera di monaci tibetani. Il tutto sarebbe successo durante il soggiorno del dr. Jale presso un monastero tibetano dove aveva in cura un vecchio lama. 

Secondo quanto riportato da Kjellson, i monaci usarono un ensemble di strumenti tra percussioni, trombe (dungchen) e voci per spostare enormi massi dalla pianura all’altipiano dove era in corso la costruzione di un nuovo monastero. L’episodio è raccontato con dovizia di dettagli, dal numero di strumenti utilizzati alle distanze tra i musicisti e l’oggetto da spostare. Jale sarebbe riuscito anche a filmare lo straordinario avvenimento, per poi vedersi confiscare e secretare la pellicola dalla società inglese per la quale lavorava. Al momento, non disponiamo di prove inconfutabili riguardo questo evento. Tuttavia, se fosse vero, questi monaci sarebbero stati custodi di una conoscenza straordinaria. Come affermò Nikola Tesla, “Se vuoi scoprire i segreti dell’Universo, inizia a pensare in termini di energia, frequenza e vibrazione””. Superando la percezione illusoria della materialità dell’universo e focalizzandoci sulle vibrazioni e sull’energia, potremmo considerare possibile un fenomeno di questa natura.

I tibetani non sono stati l’unico popolo ad avere utilizzato la levitazione acustica in antichità.

Egitto

Secondo alcune leggende arabe, gli antichi Egizi erano in grado di spostare oggetti con la forza del pensiero, utilizzando il potere dell’energia e delle vibrazioni.

Queste leggende attribuiscono agli antichi Egizi una conoscenza profonda delle leggi dell’energia, delle frequenze e delle vibrazioni. Si diceva che i monaci potessero applicare queste conoscenze per spostare pietre enormi per la costruzione di monumenti o per compiere atti di magia e levitazione. Secondo una di queste leggende, gli antichi Egizi erano maestri nell’utilizzo di energie sottili e nel controllo delle vibrazioni. Si diceva che i sacerdoti egizi, dopo un lungo periodo di addestramento e pratica spirituale, potessero concentrare la loro mente su un oggetto e, con il potere del pensiero, spostarlo o sollevarlo senza toccarlo fisicamente.

D’altro canto, i sacerdoti egizi erano depositari delle “Parole del potere”, consegnate loro dal dio Thot. Secondo la mitologia egizia, Thot era responsabile di aver donato agli uomini il dono della scrittura e della conoscenza. Si diceva che avesse insegnato agli Egizi l’uso delle parole e delle formule magiche, che contenevano un potere intrinseco e potevano influenzare il mondo circostante.

Le “Parole del Potere” erano considerate incantesimi o formule magiche che, quando pronunciate correttamente e con la giusta intenzione, possedevano un potere soprannaturale. Si credeva che queste parole avessero il potere di controllare forze naturali, guarire malattie, proteggere dagli spiriti maligni o persino influenzare gli eventi futuri.

 

India

In tempi più recenti, una testimonianza di levitazione si può riscontrare nel villaggio di Shivapure, in India. In questo villaggio, nel cortile adiacente la moschea dedicata al santo Sufi Qamar Alì Darvesh, è situata una pietra cilindrica dal peso di oltre 60kg. Durante la preghiera, 11 fedeli usano riunirsi attorno alla pietra recitando il nome del santo. Raggiunta una certa intensità, gli 11 fedeli sollevano la pietra utilizzando un solo dito per poi fare un balzo indietro e lasciare ricadere la pesante pietra al suolo.

Coral Castle

Infine non posso concludere senza citare il caso di Coral Castle.

Coral Castle è una struttura in pietra da 1100 tonnellate, costruita da solo da Edward Leedskalnin, un gentiluomo lettone alto un metro e mezzo, tra il 1923 e il 1951 in Florida, negli Stati Uniti.

Leedskalnin lavorava da solo e di notte avvolto nel mistero tanto che nessuno sapeva come avesse fatto. Il solo ingresso, una sorta di cancello basculante, è ricavato da un unico blocco di corallo del peso di nove tonnellate. L’enorme blocco si bilancia così perfettamente sul suo baricentro che un visitatore può facilmente aprirlo con un dito.

Come ha fatto quindi? Si diceva che Leedskalnin usasse strani oggetti a forma di cono che emanavano suoni per far levitare gli enormi oggetti di pietra. Curiosamente, oggetti molto simili ai coni usati da Leedskalnin sono stati rinvenuti durante alcuni scavi in Mesopotamia. Questi reperti di epoca sumera, noti con il nome di “clay nails”, riportano sulla superficie del testo in scrittura cuneiforme. Uno di essi, tradotto, recita: “Per Ningirsu, il potente guerriero di Enlil, Gudea, governatore di Lagash, che costruì l’Eninnu (tempio) di Ningirsu, (anche) costruì il suo Epa, il tempio dei sette settori”.

 

Che ci sia del vero in questi racconti? Io credo di si, se non altro nell’idea di sfruttare la potenza della vibrazione per manipolare la materia.

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